Cenni Storici


La Struttura dopo essere stata, per oltre ottant'anni, di proprietà dell’Ordine dei Chirici Regolari Ministri degli infermi (Camilliani) è stata ceduta al Gruppo Santa Chiara, dal 1 gennaio 2017. La storia di questa Struttura comincia nel 1930, quando fu acquistata a Forte dei Marmi - e precisamente nella verde quiete di Vittoria Apuana - una costruzione già adibita ad albergo, con retrostante parco popolato di pini, palme e magnolie.

Il 19 gennaio 1938, la consulta generale, decretava il trasferimento dalla provincia romana a quella piemontese della casa "Villa San Camillo" di Forte dei Marmi, significativamente intitolata al santo dei malati, San Camillo de Lellis (1550-1614). Dapprima la casa fu adibita a sanatorio e soggiorno permanente per sacerdoti anziani o invalidi.

Passata la guerra, nel 1947, dopo opportune ristrutturazioni e ampliamenti, iniziò la sua attività di Casa di Cura vera e propria ricoverando malati affetti da forme tubercolari ossee, renali, addominali, ecc., con esclusione (per un impegno imposto dalle autorità del luogo) delle forme polmonari. L'attività in questo settore si protrasse per circa vent'anni.

Nel 1964, dando prova di notevole coraggio, i Camilliani intrapresero la costruzione di un nuovo grande monoblocco che attrezzarono a moderna ed efficiente Casa di cura polispecialistica. Essenziale fu lo sforzo fatto dall’allora Padre Umberto Rizzo che si prodigò nella raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dell’opera stessa di cui fu Direttore negli anni successivi.

Inserendosi nel piano assistenziale dell'Unità Socio-Sanitaria Locale, fu stipulata una convenzione con la Regione Toscana, mettendo a disposizione della medesima 180 posti letto, suddivisi tra cinque specialità: chirurgia generale, ortopedia, medicina riabilitativa, oculistica e medicina generale.